Yogurtiera, meglio a vasetti o a caraffa?

Se ci è presa la voglia di uno yogurt fatto in casa, è il momento di partire a caccia di yogurtiere. Quale acquistare? Ce ne sono un’infinità nei negozi di elettrodomestici, ma vediamo di fare una prima selezione di modelli, a partire dalle differenze nella tipologia. A vasetti, a caraffa, professionale o con timer la scelta è infinita. Quella a vasetti è, sicuramente, la più popolare, per non dire la più pratica da usare, è dotata di un kit di mini-contenitori in dotazione e, se non dovessero bastare, se ne possono acquistare altri a parte. Ogni vasetto ha una capienza di circa 150 ml, ma può variare in più o in meno a seconda del tipo di prodotto, il numero va da un minimo di 4 a un massimo di 8, ma ci sono anche yogurtiere in grado di riempire 12 vasetti alla volta. Per un ventaglio di offerte più ampio consultare il sito yogurtieramigliore.it.

In cosa differisce la yogurtiera a caraffa da quella a vasetti? Premesso che il funzionamento è pressoché identico, cambia il serbatoio dove viene versato il latte. Mentre, infatti, nella yogurtiera a vasetti la materia prima viene dosata nei singoli contenitori, in questo caso il latte va a finire tutto dentro il contenitore incorporato nell’apparecchio, la caraffa appunto. Cambia anche la dimensione della yogurtiera, più ridotta e compatta quella a caraffa, più voluminosa e ingombrante la yogurtiera a caraffa che, però, ha il vantaggio di invasare lo yogurt negli appositi contenitori fin dall’inizio, senza doverlo versare alla fine della lavorazione del prodotto, come avviene nel secondo caso.

Entrambe le yogurtiere, a vasetti e a caraffa, dispongono di un timer, strumento indispensabile, anche se non tutti i modelli ne sono dotati. Gli apparecchi più semplici, ad esempio, non ce l’hanno in quanto funzionano con tempistiche impostate in automatico e si spengono a lavorazione ultimata, in un intervallo compreso fra le 9 e le 12 ore. I modelli più avanzati di ultima generazione, invece, hanno dei timer con display che consentono di regolare il tempo a nostra discrezione. Per finire, un cenno a parte meritano le yogurtiere professionali, vere e proprie macchine industriali in miniatura, ma mica poi tanto, che per dimensioni e prestazioni mal si adattano all’ambiente domestico.